Enpab: primo rapporto su stile di vita e abitudini alimentari degli italiani

PER LE DONNE PERCEZIONE DEL PESO PIÙ ELEVATA RISPETTO AL DATO REALE

ADOLESCENTI E GIOVANI QUASI ASSENTE LA PERCEZIONE DEL SOTTOPESO

 

 Elaborazione dei dati raccolti in occasione della giornata nazionale del biologo nutrizionista in piazza 2015

Pubblichiamo alcuni dei principali risultati del Primo Rapporto ENPAB sulle abitudini alimentari degli italiani raccolti durante la Giornata nazionale del biologo nutrizionista tenutasi il 23 e 24 maggio 2015 in diciotto piazze dei capoluoghi italiani. Le finalità della manifestazione sono state quelle di prestare un servizio sociale sul territorio di prevenzione primaria, del sovrappeso e obesità e delle patologie correlate e di valorizzare e far conoscere la figura del biologo nutrizionista.

La raccolta dei dati è stata utile al fine di scoprire lo stile di vita, rilevare lo stato nutrizionale, individuare le abitudini alimentari, individuare i principali mezzi di informazione di massa sul corretto stile di vita.

Il primo rapporto Enpab fornisce un’interpretazione dei dati ottenuti mediante l’elaborazione statistica dei risultati di 1.912 schede raccolte

Le domande poste nei questionari in esame sono state raggruppate in diverse aree tematiche riguardanti - Dati antropometrici - Stile di vita - Tipologia di dieta osservata - Abitudini alimentari - Errori alimentari - Principali mezzi d’informazione nutrizionale

 

  • I campioni su cui sono state eseguite le elaborazioni statistiche, sono stati selezionati secondo tre variabili: - Sesso - Zona geografica di residenza - Età
  • Le percentuali risultanti sono state elaborate sia a livello nazionale sia a livello di macro area, cioè suddividendo le regioni in tre aree: Centro, Nord e Sud.
  • Il numero di presenze femminili, supera in tutte le città quelle maschili di diversi punti percentuale

 

Da una prima elaborazione si evince che sia gli uomini che le donne del Centro e del Sud hanno un girovita alterato, mentre il campione del Nord, per entrambi i sessi, sembra essere più virtuoso.

 

  • Il campione di sesso maschile dedica più tempo all’attività fisica, indipendentemente dalla zona di appartenenza. Nell’analisi a tre fattori discriminanti, la variabile “età” influenza in modo considerevole la percentuale di campioni che hanno un girovita superiore al consentito, indipendentemente dalla zona di appartenenza.
  • Discreto discostamento dei dati tra la percezione del peso e quello effettivo, soprattutto nelle fasce obeso e sottopeso.
  • Il campione di sesso femminile, in tutte le fasce di età, ha una percezione del peso generalmente più elevata rispetto al dato reale.
  • I dati contrastanti si evidenziano nelle fasce di età «adolescenti e giovani», per questi ultimi risulta quasi assente la percezione del sottopeso.

 

Nel sesso maschile vi è una sottostima della percezione del peso accertato, in particolare nelle fasce degli adulti e degli anziani

Da una prima analisi, con la sola variabile “zona geografica”, risulta evidente che tra le abitudini alimentari meno osservata in tutto il territorio è la consumazione degli spuntini nell’arco della giornata.

  • L’assenza di spuntini è più maschile Il piluccamento è più femminile
  • Eccessivo consumo di dolciumi è la principale criticità           
  • Il consumo di alcool emerge nel campione maschile
  • Il maggior consumo di dolciumi e bevande zuccherate è del sesso femminile

La seconda domanda di questa area tematica riguarda lo scarso consumo di pesce, frutta e verdura, prodotti integrali, proteine vegetali (legumi), acqua. Dall’esame dei dati con la sola variabile “zona geografica”, le percentuali di scarso consumo degli alimenti oggetto di studio risulta essere equivalente per il consumo di pesce, frutta e verdura e proteine vegetali. Sul consumo dei prodotti integrali e sul consumo di acqua, il Nord risulta utilizzarne di più rispetto alle altre due zone geografiche.                               

 

Il Rapporto non ha considerato le figure professionali come canali di informazione sulla nutrizione. Dall’esame dei dati raccolti si evidenzia che il campione del Nord e del Centro utilizza principalmente come strumento di informazione il web, mentre il Sud rimane ancorato alla radio e alla tv.

 

 

 

Considerando le fasce di età, i giovani e giovani adulti si informano più grazie al web

 

Le donne consultano mediamente più quotidiani e riviste.

 

 

 

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