Il progetto

In Italia una persona su tre è al di sopra del proprio peso ideale. Al problema della malnutrizione sono correlate disfunzioni metaboliche che possono minare la salute della popolazione, ma anche incidere sulla spesa sanitaria. Una capillare opera di prevenzione primaria attraverso l’educazione alimentare e la pronta correzione delle cattive abitudini dello stile di vita consentirebbero di intervenire prima dell’insorgenza della patologia.

Secondo i dati rilevati dall’Istat la quota di persone obese o in sovrappeso è aumentata negli ultimi dieci anni, dal 42,4% nel 2001 al 44,5% nel 2011 tra le persone con 18 anni e più. Le differenze di genere si mantengono marcate nel tempo, con uno svantaggio per gli uomini di 21,1 punti percentuali nel 2011. Sebbene la percentuale di persone in eccesso di peso cresca al crescere dell’età, è tra i più giovani che l’aumento della prevalenza di eccesso di peso negli ultimi dieci anni risulta più marcato.
Patologie correlate all'obesità quali l’ipertensione, l’intolleranza glucidica, il diabete, la steatosi epatica, solo per citare qualche esempio, non sono più esclusive delle persone adulte ma iniziano, in maniera preoccupante, a interessare i bambini in età scolare. Così come pasti consumati frettolosamente, fuori casa e ritmi di vita incalzanti portano a scegliere junk food, fast food, maxi porzioni, alimenti iperconditi e bibite zuccherate.
Per questo è fondamentale l’educazione alimentare. Con questa idea è nato il progetto della Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista che nella prima edizione del 2014 ha visto schierati cento biologi nutrizionisti, che hanno prestato volontariamente e gratuitamente la loro opera professionale all'interno di stand organizzati in più studi di consulenza. Sono state fatte, a chi le ha richieste, interviste alimentari e dello stile di vita, valutazioni antropometriche e dello stato nutrizionale.
Alcuni punti critici dell’alimentazione e dello stile di vita vanno attentamente valutati e prontamente corretti. In questo modo si può intervenire prima dell’insorgenza della patologia, con notevole risparmio per la spesa sanitaria. Questa priorità rappresenta l'obiettivo prefissato dai Biologi Nutrizionisti pienamente consapevoli dell'importanza di replicare l'esperienza professionale dello scorso anno, intervenendo questa volta su tutto il territorio nazionale così da ampliare il coinvolgimento e l'interessamento dei cittadini
 
I dati rilevati nel 2015 nelle città campione hanno evidenziato errori nelle abitudini alimentari che vanno valutati e corretti per una sana alimentazione. Tra i principali:
  •   prima colazione scarsa o assente
  •   consumo di acqua insufficiente per fascia di età e stile di vita
  •   scarso anche il consumo di frutta, in alcuni casi quasi assente, e di verdura
  •   carne e derivati animali in eccesso.
  •   disabitudine diffusa al consumo di legumi
  •   frequente sostituzione di pranzo e cena con pizza da asporto
  •   scarso anche il consumo di prodotti integrali e di farine alternative al grano
  •   diseducazione al movimento (dipendenza da schermi, disabitudine o impossibilità di giocare in strada)
 
Il Ministro Beatrice Lorenzin ha inviato all'Enpab una lettera di apprezzamento per l'evento della Giornata Nazionale, sostenendo il progetto per l'importanza della sua finalità. Sostegno che ha rappresentato e rappresenta un sicuro incoraggiamento nella riconferma dell'iniziativa anche per questo anno 2017.
 
 
Nel 2016 oltre 600 biologi nutrizionisti professionisti iscritti Enpab, sono stati nuovamente impegnate su tutti i capoluoghi di regione, con le seguenti finalità:
  •  Prestare un servizio sociale sul territorio di prevenzione primaria in cui saranno rilevate le abitudini alimentari e di stile di vita della popolazione. Con l’occasione saranno forniti consigli individuali e materiale informativo
  •  Sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione del sovrappeso e dell’obesità
  •  Raccogliere dati utili alla rilevazione stato nutrizionale della popolazione e all’individuazione dei principali errori alimentari e dello stile di vita
  •  Far conoscere la figura professionale del biologo nutrizionista e il suo compito cruciale nella prevenzione primaria di obesità, sovrappeso e patologie a queste correlate
 
Il progetto Giornata nazionale del biologo nutrizionista 2017, “il biologo nutrizionista in piazza”, memore del successo delle iniziative precedenti, si prefigge di continuare a diffondere la cultura di una sana ed equilibrata alimentazione e di un corretto stile di vita.
Riguardo al quadro di malnutrizione per eccesso che interessa la popolazione italiana, e le importanti patologie a esso correlate, diviene infatti sempre più essenziale un’azione di educazione alimentare. Linee guida per una sana e corretta alimentazione, e stile di vita, che interessino tutte le fasce della popolazione, dai più giovani ai più anziani, come forma di prevenzione primaria, al fine di agire prima ancora che il problema del sovrappeso si manifesti con le sue negative conseguenze.
Molte persone compiono degli errori alimentari non eclatanti e manifesti, ma sottili e spesso taciuti. Diviene a tal proposito di fondamentale importanza il lavoro del nutrizionista che renda consapevole e cosciente la persona - attraverso un’attenta analisi delle abitudini alimentari e del suo stile di vita- degli errori alimentari e dei rischi potenziali a essi connessi.
Molto spesso, inoltre, non si valuta in maniera obiettiva la propria situazione di sovrappeso tralasciando aspetti fondamentali come l’apporto di sale, la corretta alternanza negli alimenti, un apporto adeguato di prodotti vegetali protettivi come frutta e verdura, l’indicazione della corretta preparazione degli alimenti per preservarne le proprietà nutrizionali, le linee guida alimentari dedicate ad ogni fascia di età e specifica condizione (età evolutiva, gravidanza, allattamento, sport, menopausa, età senile…).
La prevenzione e l’educazione alimentare sono al momento gli unici strumenti per favorire il benessere di una popolazione, in cui l’obesità e le sue critiche conseguenze continuano a destare preoccupazione e a rappresentare una spesa sanitaria considerevole. Con questa finalità i biologi nutrizionisti, con una partecipazione più ampia, presteranno il loro contributo professionale volontario e gratuito per la popolazione che ne farà richiesta, anche nel 2017.
 
Logistica e organizzazione del lavoro:
Al centro della Piazza selezionata in ogni Regione italiana che aderirà al progetto, saranno presenti:
-  Uno stand all’interno del quale sarà organizzato uno studio di consulenza nutrizionale (corredato con scrivania, sedie, lettino, bilance pesa persona, metri flessibili anaelastici e altri strumenti di rilevazione antropometrica)
-  Tavolini con materiale informativo collocati all’ingresso dello stand
In questo contesto circa 30 biologi nutrizionisti professionisti per singola piazza (oltre 500 in tutta Italia) si alterneranno e accoglieranno i cittadini che si offriranno volontariamente di partecipare all’iniziativa e, gratuitamente, faranno valutazioni dello stato nutrizionale e rileveranno individualmente le abitudini alimentari.
La durata di ciascuna consulenza sarà di circa 20 minuti al termine dei quali il biologo nutrizionista rilascerà indicazioni verbali e scritte personalizzate, al fine di migliorare le abitudini alimentari e lo stile di vita delle persone che a lui si rivolgono. Nello stesso contesto sarà consegnato materiale informativo preparato preventivamente per l’evento.
I dati raccolti, in forma anonima, saranno oggetto di studio ed elaborati con l'obiettivo di evidenziare lo stato nutrizionale e lo stile di vita di un campione rilevante della popolazione residente in Italia.
Risorse umane: Per ogni giornata saranno impegnati circa 25 biologi per ogni piazza (per un totale di oltre 500 biologi). La giornata nazionale prevederà, inoltre, la partecipazione di laureandi/specializzandi che desiderano svolgere in futuro la professione di nutrizionista, con finalità di orientamento alla professione.
 
Il Ruolo dell’ENPAB
L’Enpab (Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi) ha scelto di patrocinare la campagna sulla sana alimentazione, sostenendo la Giornata nazionale del Biologo nutrizionista. L’ENPAB è interessato a promuovere interventi di welfare in favore dei propri iscritti per realizzare i compiti legittimati dalla normativa primaria (legge n. 99/2013) che utilmente favorisce gli interventi di sostegno alla professione quale necessaria condizione per un adeguamento futuro delle prestazioni previdenziali. All'importanza della funzione istituzionale di assistere e assicurare una più equa previdenza al Biologo professionista iscritto all'Ente si collegano, quindi, i positivi riflessi previdenziali connessi alle iniziative a sostegno della crescita della liberaprofessione.
In tale contesto sarà data visibilità alla figura professionale del biologo professionista e al suo ruolo chiave per la prevenzione primaria e per il benessere della popolazione.
 
Città interessate: Tutti i capoluoghi di regione italiani, fatta eccezione per il Veneto dove l’evento si terrà a Padova
Identificazione delle piazze: in progress
Date: Sabato 20 e Domenica 21 maggio 2017
 
Referenti nazionali:
dott. Tiziana Stallone, Presidente Enpab
dott. Santo Altomari, Presidente Commissione Nutrizione
dott. Valentina Galiazzo, Biologo Nutrizionista, Delegata per la Commissione Nutrizione
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